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domenica 12 ottobre 2014

Preraffaelliti

L'esperienza di visitare una mostra di Preraffaelliti rivela la totale impossibilità di riprodurre queste opere in fotografia o in altra forma di rappresentazione. Le opere di Millais, Waterhouse, Dante Gabriel Rossetti, si devono cercare nei musei che le conservano oppure accorrere ai musei che le espongono in determinati periodi. 
Ho avuto il piacere di guardare da vicino la pittura preraffaellita a Torino, lo scorso aprile, e ne sono uscita con la mente piena di forme e colori, la sensazione di un'arte che ostenta autocompiacimento e travolge perchè bella in modo prorompente, certa di ricreare un passato ormai perduto, orgogliosa di afferrarne il ricordo e la forza, superba nel darsi un nome che è un prendere le distanze da tanta arte ritenuta "accademica". 

Travolgono i soggetti di questa corrente, che vanno dal Medioevo a Shakespeare, a paesaggi immersi nelle nebbie del tempo, fino a ritratti di donne la cui femminilità esplode e conserva allo stesso tempo una tenera fragilità. Se a metà dell'Ottocento suscitarono anche aspre critiche, oggi questi artisti possono dirsi pienamente immersi in un'arte universale e trasversalmente riconosciuta come un alto esempio di arte pura. 
Luz

lunedì 11 agosto 2014

Frida Kahlo

Non saprei dire con precisione quando seppi dell'esistenza di Frida Kahlo. Ricordo di aver sfogliato una rivista una ventina di anni fa e di aver visto la fotografia in bianco e nero di una donna sdraiata in un letto, con una tavolozza in una mano e un pennello nell'altra. Ricordo anche che mi colpì il suo volto, gli occhi che guardano distrattamente l'obiettivo, le grandi sopracciglia. Solo molti anni più tardi Frida fu completamente riscoperta quale icona possente di primo Novecento.
Nella storia personale di Frida l'artista e la donna gareggiano per attirare l'attenzione. Tuttora non saprei quale delle due prevalga nel mio pensiero. Da un lato l'artista surrealista con le sue opere di impressionante forza, dall'altra la donna della quale senti il dolore, la forza, l'imperioso gettarsi in una vita amata e odiata. La bellezza di questo straordinario personaggio sta nel fatto che entrambe le anime sono alla fin fine una sola, un'amalgama fluido ed esplosivo che ha scavato un solco profondo nella storia dell'arte del secolo scorso.
Non si può amare Frida l'artista e ignorare la donna. Perchè anzi conoscendo i percorsi della donna si sostanzia la sua arte, si arricchisce di un significante che va molto al di là dell'impatto che impressiona lo spettatore. Io e la mia amica Cris ci siamo trovate sabato scorso dinanzi a molte delle meraviglie da lei dipinte e nel pensiero di entrambe, che amiamo molto questa artista, si è ampliata la nostra idea di lei. E' bello questo nostro leggere tanti libri che la riguardano e vederne da vicino molti  dipinti e disegni. Così come sapere che esiste una Bellezza che non può che arricchirci, lasciare un segno importante, chiederci di essere guardata, fruita, divorata, e di essere come un torrente nel quale ci si getta e la cui corrente trascina e coinvolge. Si rischia di essere retorici, ma conoscere Frida è esattamente questo. La nostra ricerca prosegue, perchè tanto ancora dobbiamo sapere. Avvicinarsi passo a passo a Frida, svelarne il mistero, è il dovere imprescindibile di chiunque non possa ignorare l'umanità che ha sostanziato la storia del mondo, di quella umanità di artisti, poeti, scrittori, interpreti, che riesce a parlarci da ogni tempo e luogo, nel linguaggio trasversale e universale del genio.
Luz